Risposte pubblicato da omarMT01
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Il 15/08/2025 at 14:38, Mottaro ha scritto: Si, la compressione l'ho già chiusa un po' e sono intervenuto anche con l'estensione sulle forcelle, oltre però non vado perché diventa troppo gnucca e di base preferisco che la moto si muova visto che per strada non abbiamo asfalti perfetti.
Per quello pensavo ad un mono con interasse regolabile, anche se la mia paura a cambiarlo è che quelli aftermarket, alla fine, sono tendenzialmente sempre belli rigidi rispetto agli originali (vorrei evitare di mettermi a giocare con K molle ed altro, diventa una rincorsa continua per trovare un setting ideale)
Ciao, ti consiglio caldamente (vista la stagione😅) di rivolgerti a Simone...Quadri Moto a Fara Gera D'Adda, ha già reso felice più d'uno del forum
Digli che ti mando io 😏
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Buongiorno a tutti, dopo un anno aggiorno il 3D.
Sabato giretto a Livigno, andata passando da Maloja - Bernina e ritorno da Aprica - Endine - Seriate - Milano...460km (sarebbero 450km ma al mattino il Bernina l'abbiamo fatto in modalità anda/rianda, modalità tanto amata dal nostro Peppino, per goderci le curve in salita O:-) )
Sono a 7.000km e la tacca di usura nella fascia centrale si sta palesando...quasi ci siamo...forse ancora un giretto da 3/400km.
Però una considerazione, la tacca è a 0,8mm e la legge dice che il limite è 1mm, sabato in Svizzera ho anche rischiato in quanto da loro la tolleranza minima è 1,6mm, quindi se riesco a concertare la cosa le cambio senza indugiare.
Devo dire che sono completamente soddisfatto.
Ottima tenuta su tutti i fondi, asciutto/umido/bagnato, ad ogni angolazione di piega (spesso oltre i 50°) alle varie velocità, dal tornante ampio da 50km/h, stile passo Mendola, al curvone in pista da 160km/h.
NESSUN EFFETTO SHIMMING NEANCHE ORA CHE SONO FINITE nonostante l'anteriore sia lievemente scalinato...gli ingressi pinzati hanno il loro effetto. O:-)
Le rimetterò sicuramente.
Una nota, a circa 2.000km (lo scorso anno scendendo dallo Spluga) ho preso un chiodo nel posteriore, ho riparato personalmente lo pneumatico col kit da "esterno" e mi sono goduto i restanti 5.000km senza apprensioni, controllando la pressione ogni 15gg per verificare non ci fossero perdite.
Come già scritto, NON hanno specifica moto pesanti e quindi non le consiglio a chi viaggia spesso a pieno carico, ma per chi come me viaggia per lo più da solo, al limite con una zavorra da 50/60kg in sella, possono sicuramente dare soddisfazioni.
La percorrenza non è da GT ma da Hypersport come anche la tenuta...e chi mi conosce sa di cosa parlo.
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Buongiorno a tutti, segnalo che l'officina si è spostata.
Ora è in Via Leonardo da Vinci, 71, 24045 Fara Gera d'Adda BG
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Ciao Paolo @TheRebel78, peccato che non riesci, quand'è stata l'ultima volta...agosto 2020 da te al ristorante?
Riguardo le modalità, si conferma che il mio modus operandi è sempre lo stesso, imparato dal Club MT-01, infatti in passato ti facevi trovare direttamente al ristorante sul Bracco
Buona giornata e alla prossima.
Anche @fabrix67 da forfait, dice che lui ed il suo polso destro si dedicheranno a ben altro...non con dei perdigiorno come noi..
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Se D-o vuole sabato c'è il sole!
Primo appuntamento, per chi parte da Milano, all'Autogrill San Zenone alle 9h00m, NON AL RISTORANTE MA AL BAR SUBITO DOPO (sulla destra), PRIMA DELLE POMPE DI BENZINA
chi deve rifornire lo faccia subito e poi torna al punto di raccolta.
Allo svincolo Parma/La Spezia si prende per La Spezia e ci si ferma a rifornire alla A.D.S. MADESANO OVEST, chi fosse più comodo può incontrarci li alle 10h00m., si riparte seguendo l'autostrada per uscire a BERCETO , da li si segue percorrendo il Passo della Cisa fino a Pontremoli dove si rientra in autostrada per prendere in direzione Genova e uscire a CARRODANO INFERIORE per prendere il Passo del Bracco.
Il luogo della pausa pranzo dovrà variare in quanto Davidin è stato male e la Locanda omonima è momentaneamente chiusa.
Ho individuato un posto che può fare al nostro caso, "Taverna dei Peccatori" a Casarza Ligure, sita alla fine del passo.
Dopo il pranzo si prende in direzione Varese Ligure, Passo Cento Croci, Bedonia, Passo del Tomarlo e si torna a Piacenza via Val di Nure.
https://maps.app.goo.gl/7TWcMvEvFitn7HWu7
da Piacenza a Piacenza sono 6h22m per 369km
IL PASSO SARA' SVELTO E SERRATO...NO PERDITEMPO
I PUNTI PER I RIFORNIMENTI SONO FORTEMENTE CONSIGLIATI PER NON FERMARSI CONTINUAMENTE, OLTRE CHE PER LA PENURIA DI BENZINAI SULLE STATALI
*****PARTECIPANTI*****
- Condor
- omarMT01
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visto il tuo peso starei a 30mm, ma poi dipende da cosa vuoi fare e di quanto vai forte oltre che da pneumatici metti, quindi puoi sempre provare a scendere fino a 25mm.
Riguardo il fatto che arrivi a 0...in realtà a 0 non è perché ci sono delle contromolle all'interno, se tu avessi la possibilità di sollevare la moto potresti provare a tirare fisicamente il forcellone e noterai che si allontana oltre lo 0 misurato.
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In realtà Yamaha ha già sviluppato un cambio elettroattuato senza frizione.
Niente leva frizione, da fermo ingrani la prima e parti come uno scooter. Successivamente cambi tu con la leva al piede od il bilanciere a manubrio (pollice/indice). Optional un programma per la scalata assistita, per quando si è in città...e non solo.
Da circa 20 anni è sulla Yamaha FJR modello AS.
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beh, contro acqua e caha di pecora credo che ci sia poco da fare
Riguardo le pedane, il profilo "dovrebbe" essere lo stesso, inteso come filosofia di casa Dunlop, ma può essere che il posteriore in piega sorregga diPpiù e quindi ti offre qualche mm di luce a terra in più....solo elucubrazioni pure perché non abbiamo dati per confutare
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Modificato da omarMT01
Giro di prova fatto, 600km in vostra compagnia bastano per promuoverle alla grande.
Conoscendo già la velocità di ingresso, e confidavo nel rigoroso appoggio , la qualità che mi ha maggiormente stupito è la quasi assenza di effetto rialzante quando freni con l'anteriore in piega ☺️ anche frenando la moto rimane dov'è mantenendo la traiettoria...si avverte una leggerissima coppia sul manubrio che si contrasta istintivamente -
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Toni Merendino, conosciuto come TOM42, ci ha lasciato
in Bar MT
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Conosciuto nelle riunioni dei Club, in particolare riguardo all'organizzazione eventi, a soli 73 anni ci ha lasciato dopo due anni di malattia.
Non siamo semrpe stati d'accordo sul suo modo di operare ma era sicuramente un grande professionita in cui Mamma Yamaha ha creduto molto.
R. I. P. Toni.
Fonte: https://www.moto.it/news/toni-merendino-purtroppo-ci-ha-lasciati.html
Toni Merendino purtroppo ci ha lasciati
L’amico manager, spezzino di 73 anni, era malato da due anni e non ha detto nulla a nessuno. Non amava la ribalta, eppure ha fatto mille cose con successo. Dal team Gallina dei due titoli mondiali alla sua squadra con Romboni, alla gestione sportiva di HB e Lucky Strike, poi Cagiva, Dakar, Tom42…
di Nico Cereghini
15 febbraio 2026
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Toni Merendino purtroppo ci ha lasciati
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Grande il dolore nell'apprendere la brutta notizia dal nipote, Gianluca Bonilauri. Da due anni Toni Merendino era malato e non aveva detto niente agli amici. Proprio due mesi fa mi aveva chiamato per avere notizie del Perfetto. Lo avevo sentito stanco, sapevo dei suoi guai con la cervicale e con la schiena, ma sono acciacchi che si sopportano…"E tu come stai, Toni?" gli avevo domandato. E lui: "Benino, dai, i soliti acciacchi...". Niente di più, e invece stava molto male da un paio d’anni.
Chi ha conosciuto Toni lo sa bene: non amava la ribalta. Era nato il 22 aprile del 1952 a Berceto, ma da sempre stava a La Spezia. Raccontava che come primo lavoro aggiustava le macchine del caffè dei bar, poi lo cercò il concittadino più illustre, Roberto Gallina: gli serviva un manager perché il team stava diventando grande. Era il ’79 e due anni dopo arrivava il primo dei due titoli mondiali, con Marco Lucchinelli.
Toni era un organizzatore ed è stato un grande personaggio della moto, un manager e un innovatore. Abbiamo fatto cento cose insieme, abbiamo condiviso delle belle esperienze, eravamo molto legati. Ricordo quando alla Dakar lui si iscrisse con l’auto, si dovette ritirare, dopo la riparazione del mezzo viaggiò una settimana tutto solo e fui proprio io la prima persona che incontrò alla fine dell’avventura. “Mi sei sembrato addirittura… bello!” Mi ha sempre detto.
E’ stato Toni Merendino a portare Doriano Romboni in 250 con il team HB e le vittorie. Bei tempi quelli, con tanti spezzini a lavorare insieme su progetti entusiasmanti. E poi mille cose fino alla gestione sportiva dei marchi del tabacco, al progetto Lucky Explorer per la Cagiva che è partito dall’avventura nel rally africano ed è approdato anche sulle Mito 125…Fino alla sua creazione, la Tom42 e ai viaggi avventurosi organizzati per tanti appassionati. Che lo hanno conosciuto e apprezzato.
Toni aveva tirato su il nipote Gianluca come un figlio. Lo chiamavamo Kevin, il ragazzo al primo contatto con i GP, perché ci ricordava Schwantz. C'era grande affetto intorno a Toni, se n'è andato troppo presto: avrebbe compiuto i 74 anni il prossimo 22 aprile. A tutti quelli che gli hanno voluto bene arrivi il nostro più grande abbraccio. Martedì alle 14 a Sarzana l'ultimo saluto all'obitorio nell'ospedale San Bartolomeo. Buon viaggio caro Toni!